Raccolta indirizzi e-mail
Vuoi essere informato sulle attività della nostra sezione? Mandaci un'email a segreteria@caicortina.org, raccoglieremo la tua richiesta e il tuo indirizzo e sarai puntualmente informato sulle nostre iniziative.
"Porte aperte"
La locale sezione del CAI, nella sua ultima riunione di consiglio, ha deciso di "aprire le porte" a chiunque desideri visitare la sede del sodalizio (in via Marconi, 18/a - di fronte all'Autostazione). I Soci potranno consultare la ricca raccolta di cartine ed i numerosi libri di montagna facenti parte della piccola, ma speciale biblioteca CAI, attingere informazioni su percorsi ed itinerari per escursioni o, semplicemente, incontrare amici.
Gli spazi saranno aperti ogni venerdì pomeriggio dalle ore 18,30 alle 19,30. Ad ogni apertura sarà possibile ammirare filmati o semplici diapositive relative ad escursioni sia locali che "oltre Cortina".
20 cime per venti regioni
La nostra Sezione intende celebrare, a suo modo, il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Nel corso del 2011, col supporto delle Guide Alpine di Cortina, abbiamo percorso antichi sentieri e raggiunto "20 cime per 20 regioni". Riportiamo le specifiche di quest'iniziativa:
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foto dell'iniziativa
Iniziativa "Adottiamo un sentiero"
Sempre più escursionisti, locali e non, concordano sul fatto che le centinaia di chilometri di sentieri tracciati attraverso le montagne d'Ampezzo sono tabellate, segnate e mantenute in efficienza con una tenacia ed un'attenzione ammirevoli, non sempre riscontrabili in altre zone dell'arco alpino. Questa constatazione è causa d'orgoglio per la Sezione di Cortina, che fin dalla fondazione annovera fra i propri scopi istituzionali la cura dei sentieri di montagna (le vie ferrate rimangono escluse, perché la loro manutenzione ricad e fra i compiti delle guide alpine).
Non bisogna dimenticare peraltro che, per mantenere i sentieri di montagna, occorrono tempo, denaro, impegno e disponibilità di volontari, e - considerata la delicatezza e la fragilità dell'ambiente montano - il controllo costante della vasta rete di percorsi di competenza del CAI, non è una cosa facile. Per questo, dal 2001, la Sezione ha promosso l'iniziativa "Adottiamo un sentiero". In altre parole, ci si è posti l'obiettivo di trovare, per ciascun sentiero della conca ampezzana, uno o più volontari disponibili a percorrerlo una o due volte l'anno, preferibilmente all'inizio e al termine della stagione estiva.
I volontari controllano lo stato del terreno, delle tabelle, dei segnavia e di tutte le infrastrutture che li caratterizzano, compiono eventuali piccoli interventi di manutenzione e segnalano alla Sezione interventi di maggiore rilievo che richiedano uomini e mezzi, in modo da poterli eseguire in seguito con l'aiuto dei volontari.
L'iniziativa, partita nel maggio 2001, ha raccolto da subito il consenso di numerosi soci e familiari, ai quali a tutt'oggi la Sezione ha affidato 63 sentieri o segmenti di sentieri, numerati dal CAI e anche non numerati ma noti ad escursionisti e alpinisti, cercando di contemperare le esigenze, le capacità e la disponibilità di ogni volontario.
Far parte della lista degli "adottanti" è semplice: basta prendere contatto con i consiglieri della Sezione o scrivere a segreteria@caicortina.org.
Vorremmo ora verificare ed aggiornare la lista dei sentieri e dei volontari. Per riconfermare o proporre la propria disponibilità, vi preghiamo di compilare e rispedirci il modulo qui scaricabile.
notizie riguardanti i sentieri
Aggiornamento: giugno 2010
IMPORTANTE:
Gli “adottanti” (vedasi iniziativa "adottiamo un sentiero") hanno iniziato ad operare e ci sono giunte molte segnalazioni a seguito delle quali abbiamo ripristinato passerelle divelte su torrenti, sistemato tratti franati e asportato schianti di piante dai sentieri, ma rimane molto da fare.
Raccomandiamo ai gitanti di porre sempre particolare attenzione sulle passerelle dei torrenti (precipitazioni improvvise possono danneggiarle), sui tratti ripidi dei canali e sulle sponde ghiaiose. Suggeriamo anche la rinuncia al proseguimento quando si riscontino difficoltà eccessive per le proprie capacità.
Il CAI Sezione di Cortina gradisce sempre le segnalazioni di situazioni precarie dei sentieri e della segnaletica.
(tel. 348 8832895 - e-mail: segreteria@caicortina.org - cassetta delle lettere presso sede in Via Marconi - 32043 Cortina o anche all'Ufficio Guide Alpine - corrispondenza: CAI Cortina Casella Postale 239 - 32043 Cortina)
INDICAZIONI UTILI:
Desideriamo fornire indicazioni su sentieri del territorio riportati recentemente ad una migliore percorribilità, su raccordi rinnovati per poter meglio usufruire di importanti collegamenti, su una più completa numerazione degli stessi e su tratti cancellati.
Gli appassionati potranno correggere le carte topografiche o le guide in loro possesso possesso o, preferibilmente, procurarsi le più recenti carte topografiche.
ZONA CRISTALLO
sent. n. 209: tratto Passo Tre Croci verso Valbona
(segnalato e sistemato il tratto ad est del Passo Tre Croci che dall'innesto del 215 percorre un pascolo e scende, attraversato il fosso anticarro, collegandosi alla strada forestale che porta a Valbona)
sent. n. 209:
(il ponte frà Alverà e Lago Scin è inagibile ed abbiamo segnato provvisoriamente la deviazione che passa per il villaggio di Staulin; attendiamo l’intervento del Comune per il ripristino)
sent. n. 222: tratto a sud della Forcella de Popena (ruderi ex Rif. Popena)
(facilitata la salita deviando il sentiero sulle rocce con posa di passerelle in legno)
sent. n. 224: Ruvietta - Cason dei Cazadore in Pousa Marza - innesto sent. n. 222
(numerazione piuttosto recente)
sent. n. 221: Passo Tre Croci - Col da Varda - direzione Passo del Cristallo
(il sent. si stacca dal sent. 203 a circa 250 metri dal Passo Tre Croci - eliminata da qualche anno la scorciatoia che saliva direttamente dal Passo Tre Croci - segnaletica fino a Col da Varda)
sent. n. 218: dall'Albergo Fiames - Casello di Fiames della ex Ferrovia - attraversa sotto il Campanile Dimai ed il Pomagagnon - si innesta col sent. n. 211
(la numerazione inizia ora dall'Albergo Fiames sullo stesso sentiero per la Ferrata Strobel fino alla strada ex Ferrovia e prosegue verso Cortina fino al Casello di Fiames ove risale)
Forcella Verde: Non devono assolutamente essere considerati percorribili i sentieri che permettevano in passato di scendere a ovest della Forcella Verde verso Ospitale e ancora segnati nelle vecchie carte topografiche. Le vecchie tracce molto evidenti al centro del ghiaione portano a perdersi molto in basso in un canale franato. Anche la traccia più recente che scendendo si prendeva a destra del ghiaione, presso il primo evidente cirmolo (vedi foto a destra) che faceva da punto di riferimento, è stata abbandonata. Si raccomanda di scendere invece per Val Prà del Vecia verso Cimabanche recentemente rinnovato e più sicuro
ZONA CRODA ROSSA
sent. SN: dal sent. n. 28 a Forcella Cocodain una scorciatoia scende in direzione sud/ovest collegandosi al sent. n. 26 a monte del Lago Grande de Foses.
ZONA LAGAZUOI GRANDE
sent. 20b: cancellata la bretella che a breve distanza dell'ex Biv. Della Chiesa (versante ovest) si staccava dal sent. che porta verso forc. Lagazuoi e scendeva più direttamente verso il Lago di Lagazuoi;
(il susseguirsi di frane lo ha reso impercorribile e si è deciso di abbandonarlo vista l'esistenza di comoda alternativa innestandosi sul sent. n. 20)
ZONA FALZAREGO
sent. n. 424: dal Rif. Valparola - Forte intrà i Sasc - Passo Falzarego - Rif. da Strobel - Pian dei Menis - Bai de Dones - Cianzopè - Peziè de Parù - Ciou del Conte
(è stato ripristinato e numerato questo tragitto che permette di scendere a Cortina percorrendo unicamente sentieri partendo dal rif. Valparola. Osservare che giunti a Cianzopè si percorre brevemente la strada asfaltata che porta al rif. Cinque Torri per poi scendere verso Peziè de Parù. Fa parte del Sentiero del Sinodo)
ZONA FALZAREGO - CASTEL DE ANDRAZ
sent. SN: dal sent. n. 424 a circa 150 metri a nord ovest del Passo Falzarego scende ai Piani di Falzarego e raggiunge il Castello di Andraz per un percorso riscoperto e ripristinato lo scorso anno e quest'anno segnalato anche con tabelle e segnavia.
(fa parte del Sentiero del Sinodo "Cammino delle Dolomiti")
ZONA CINQUE TORRI
sent. n. 425: dal sent. n. 424 a circa 300 metri a est del Lago de Bai de Dones sale per il Valon Scuro - strada asfaltata per Cinque Torri - trincee - Rif. Scoiattoli
sent. SN: dal Rif. Cinque Torri una comoda scorciatoia ben segnalata sale sotto la Torre Grande e porta al Rif. Scoiattoli. Alla base della spaccatura a sud/ovest della Torre Grande, presso rudere di guerra, si stacca a sin. il nuovo tratto iniziale del sent. n. 443 che porta al Passo Giau che inizialmente sfrutta una vecchia strada militare e attraverso i prati, sul sentiero precedente, raggiunge la loc. i Ronde.
(può essere un'occasione per una breve passeggiata ad anello dal Rif. 5 Torri - Rif. Scoiattoli - loc. i Ronde - Rif. 5 Torri)

ZONA FALZAREGO - COL DEI BOS
sent. n. 423: dal Passo Falzarego passa per gli Ospedalete (sotto la Torre Falzarego) e si innesta al sent. n. 402 che sale dal Cason de Rozes
(è una numerazione non riportata da molte carte topografiche)
sent. n. 402: un breve raccordo di circa 250 metri è stato segnato fra il Piazzale de Rozes ed il sottostante Ponte di Rozes ove passa il sent. n. 424; sono state applicate le relative tabelle
(tratto utile per scendere a Cianzopè e Cortina, oppure per risalire verso Bai de Dones o alle Cinque Torri (sent. 425) o raggiungere la partenza della Seggiova)
ZONA GIAU NUVOLAU
sent. n. 438: nominato "ferrata del Nuvolau". Sale staccandosi dal sent. n. 443 che parte dal Passo Giau e porta alle Cinque Torri. La partenza del sent. n. 438 è stata spostata di circa 300 metri, in direzione Cinque Torri, in località Forame (presso l'enorme caratteristico sasso quadrato) ed è debitamente segnalato con tabelle e segnavia.
(La necessità di avere carte e informazioni recenti è dimostrata dal fatto che vi sono escursionisti che si avventurano ancora sul canalone della Gusela del Nuvolau, ove esisteva un sentiero cancellato oltre 25 anni fa, sostituito da quello in oggetto)
ZONA TOFANA
sent. n. 405: è stato migliorato e numerato il tratto che da Piè Tofana attraversa la Pista Olimpica e si congiunge alla strada per il Rif. Dibona a monte della loc. Fedarola (è ora un anello che congiunge il Rif. Duca d’Aosta a Piè Tofana
LOCALITA' POCOL
La strada che scende da Pocol a Lacedel (sent. 403 Po’ Crepa) è purtroppo interrotta per il cantiere dell’Albergo Tofana. Anche la traccia e la tabella per una deviazione provvisoria che avevamo posto lo scorso anno è stata tolta. Auspichiamo che chi di dovere trovi una soluzione al grave disagio che si è creato agli escursionisti e all’immagine di Cortina. Ci stiamo comunque interessando…
LOCALITA' VARIE
Ci rendiamo conto della necessità di installare tabelle in molti punti importanti e anche di carenze nella segnaletica ma tale incombenza è supportata quasi totalmente da volontari che fanno il massimo possibile. Il CAI di Cortina chiede quindi un po' di comprensione...
Luciano Bernardi, 1.06.2010
Consiglio agli escursionisti:
"a Cortina scegli l'autobus" consultando gli ORARI a cura della Servizi Ampezzo. Usando l'autobus le escursioni diventano più varie e comode e danno la possibilità di rientrare per itinerari diversi da quelli dell'andata.
manutenzione sentieri
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Come da previsioni metereologiche, sabato 18 mattina il cielo era molto coperto, ciononostante una decina di soci molto stoici si sono recati, armati di pale, picconi e seghe in zona Forame all'attacco della Ferrata Renè De Pol ed in zona Ghiaione del Pomagagnon, per sistemare parte dei danni arrecati dalle grandi piogge degli ultimi giorni.
In serata pizza e birra per tutti.
Un grosso grazie a tutti i volontari!
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Montagna Amica
Ottima riuscita dell'evento previsto domenica 16 gennaio nell'ambito di “Montagna Amica” per far conoscere e promuovere la sicurezza in montagna a chi pratica “fuoripista”, sia con gli sci che con le “ciaspe”.
Alla presenza di una cinquantina di persone, compresa una folta rappresentanza di agenti sciatori di P.S., si è svolta nella saletta interna del Rif ugio Col Gallina la parte teorica, magistralmente illustrata e commentata da Franco Gaspari - Presidente del Corpo Guide Alpine di Cortina.
A seguire una prova pratica sul campo con simulazione di valanga e ricerca con ARVA, sonda e pala, nei pressi del Rifugio, con assistenza di alcuni Rappresentanti del Soccorso Alpino locale.
A chiusura di una splendida giornata di sole, pastasciutta per tutti i partecipanti.
trekking dell'Etna
Sabato 9 ottobre sono rientrati i 10 trekkers appartenenti al CAI Cortina che dal 5 al 8 ottobre hanno effettuato il periplo dell'Etna, salendo anche a 2.900 msl per visitare le bocche fumanti del vulcano (colata del 2008).
Il trekking, organizzato ottimamente dal CAI Catania con l'accompagnatore Orazio, ha avuto la durata di 4 giorni per una percorrenza globale d circa 65 km, si è sviluppato tra castagneti, faggeti e boschi di betulle, oltre naturalmente all'attraversamento di numerose colate risalenti a secoli scorsi fino alla più recente del 2008-09.
Piena soddisfazione è stata espressa da tutti i partecipanti ai quali si era aggiunta una simpatica e cordiale signora di Torino.
collaborazione tra le sezioni di Valenza e di Cortina
Il Club Alpino di Valenza è sempre stato molto attivo nel programmare escursioni, camminate, arrampicate, ferrate tra le più belle località montane in Italia e all'estero. Il clima di questi incontri è sempre simpatico e amichevole. I numerosi soci viaggiano, imparano e conoscono cose piacevoli e quindi si divertono, tanto che molti non manca no alla programmazione successiva. Il presidente Fausto Capra, il vice-presidente Giovanni Omodeo e il segretario Giovanni Sisto per il mese di giugno presentarono una richiesta di collaborazione alla Sezione di Cortina d'Ampezzo.
Incuriosiva la conoscenza delle Dolomiti Ampezzane, di recente proclamate patrimonio dell'UNESCO, e apprendere e vedere quali tracce si possono ancora oggi trovare in quello che fu un settore del fronte tragico della prima guerra mondiale. Il gruppo dirigente della sezione di Valenza prepara le escursioni in modo preciso, consultando ad esempio gli esperti del luogo.
In questa occasione Giovanni e Stefano Sisto, con l'aiuto della Sezione CAI di Cortina d'Ampezzo e in collaborazione con il consigliere Roberto Vecellio, prepararono un libretto che fu sp edito a tutti i soci. I partecipanti percorsero circa 500 km con mezzi propri per raggiungere l'hotel Villa Argentina di Nicoletta Gillarduzzi a Pocol, sulla strada delle Dolomiti che da Cortina sale al Passo Falzarego. Qui rimasero dal 25 al 30 giugno.
Ogni giorno potevano scegliere due mete di escursione, una facile e una seconda più impegnativa con l'indicazione delle caratteristiche di ogni singolo percorso illustrato da una fotografia, con una carta geografica, l'indicazione di orari, altitudine, attrezzatura consigliata. Per facilitare la conoscenza dei luoghi, fu organizzata una serata con il p rof. Paolo Giacomel, esperto studioso della storia locale e del Cadore e in particolare dei fatti della prima guerra mondiale.
Le mete raggiunte furono le Cinque Torri e il rifugio CAI del Nuvolau, Ra Zestes, il giro attorno alla Tofana de Ròzes, il Lagazuoi ed il Museo della prima guerra mondiale al Forte Tre Sassi in Valparola. Durante queste escursioni i soci di Valenza furono accompagnati dagli amici di Cortina tra cui Paolo Alverà, Roberto Chenet, Luciano Bernardi, Sergio Pompanin, Bruno Martinolli, Roberto e Clara Vecellio, Paolo e Luigina Giacomel.
I partecipanti, premiati anche da giornate stupende, rimasero talmente soddisfatti che invitarono, per il 12 ottobre, nella sede del Cai di Valenza, il prof. Paolo Giacomel per una seconda conferenza. L'argomento riguardava la prima guerra mondia le raccontata attraverso il diario del soldato Enrico Costantini di Osimo, Ancona. Testo e immagini furono scelte in collaborazione con Roberto Vecellio, rappresentante del Consiglio Cai di Cortina.
Il giorno seguente, caratterizzato da pioggia, nebbia e freddo, i tre ospiti ampezzani furono accompagnati da Stefano Sisto e da sua madre Rita, al Santuario di Oropa, importante centro religioso in provincia di Biella. Ricordando che in questo santuario dal 1915 al 1919 furono internati il parroco di Cortina d'Ampezzo don Antonio Pallua, i due cappellani e alcune donne, il segretario della Sezione Giovanni Sisto chiese all'archivista Comm. Mario Coda di cercare alcuni documenti che riguardassero i cittadini di Cortina d'Ampezzo. L'archivista consegnò un estratto della rivista “Storia Ribelle 7, Rassegna di studi, ricerche e memorie, Inverno 1998-99”, in cui Roberto Gremmo scrisse un interessante e documentato articolo sui “Prigionieri di guerra e profughi veneti e sloveni ad Oropa durante il primo conflitto mondiale” pag. 670-685. Da pag. 685 a pag. 692 segue un “Estratto dal Libro degli Ordinati della Amministrazione del Santuario di Oropa”, degli anni 1915-1919.
La collaborazione non si concluse qui perché la signora Severina Cartasegna consegnò al prof. Giacomel il diario di suo padre Andrea, classe 1899 che combatté sul Piave gli ultimi mesi di guerra nel 1918. Intanto si era sparsa la voce tra i soci del Cai tanto che la signora Adele Rubin si presentò in sede con un suo breve diari o in cui racconta come lei sedicenne riuscì a salvare tre soldati italiani dopo l'8 settembre 1943, accompagnandone due alla stazione ferroviaria fingendo essere una loro amica e poi, per suscitare facili sospetti decise di viaggiare assieme ad un terzo perché non cadesse nella mani del Tedeschi. Il suo comportamento, da lei stessa definito incosciente, ma per noi di grande valore umanitario ed esempio di generosità straordinaria, riuscì a sal vare tre giovani vite.
Si spera che sia il diario che il racconto della signora Rubin possano essere pubblicati. Questi due documenti sono diventati il segno di più significativo della collaborazione tra la sezione Cai di Valenza e di Cortina d'Ampezzo.
Comunque nulla sarebbe accaduto se non ci fosse stata la fattiva collaborazione tra il segretario Giovanni Sisto e Roberto Vecellio, che ovviamente coinvolsero le rispettive famiglie in tutte queste giornate di collaborazione.
Paolo Giacomel Roberto Vecellio


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Assemblea dei soci 2011
Il 10 marzo, in sala don Pietro Alverà, ha luogo l’assemblea annuale della sezione CAI di Cortina d’Ampezzo con una folta presenza di iscritti.
Il resoconto delle attività svolte mette in primo piano la cura che tanti appassionati dedicano ai sentieri: l’iniziativa “adottiamo un sentiero” ed i due incontri annuali di manutenzione sono, come sempre, al centro dell’attenzione di parecchi soci. L’elenco dei lavori effettuati è sorprendentemente lungo: la sistemazione dei tracciati PeziéFraina; Pocol-Pezié de Parù; zona Lago de Limedes; Tre CrociLago del Sorapis; zona Forame; CianderouTonde de Cianderou… Nell’immediato futuro si continueranno a sensibilizzare i nostri ragazzi anche attraverso la Parrocchia, visto l’esito positivo di questa nuova collaborazione.
Le uscite programmate per l’anno appena concluso sono state più volte annullate a causa delle avverse condizioni climatiche, ma come sempre hanno avuto luogo parecchie gite interessanti e gradite.
La sezione, anche per quest’anno, ha programmato lavori nei tre rifugi, a questo proposito viene riconosciuto il lavoro di Vittorio (Toio) Dapoz e della moglie Aurora che per 38 anni hanno gestito il rifugio Giussani: la Presidente Paola Valle offre loro un artistico piatto, in ricordo delle migliaia di piatti preparati in tanti anni; un lungo e spontaneo applauso sottolinea la stima e l’amicizia che i presenti nutrono nei loro confronti.
Vengono premiati 35 soci venticinquennali e Serafino Stefani: da 50 anni iscritto nella nostra sezione.
La Presidente ricorda l’iniziativa “Venti cime per venti regioni” che vuole raggiungere le cime più alte delle regioni d’Italia, in occasione dei 150 anni della storia della Nazione.
Tra le varie si sottolinea che tutte le settimane, il venerdì sera, la sede è aperta per i soci che desiderano incontrarsi e scambiarsi idee o consigli, la sede dispone di una fornita biblioteca e di carte topografiche dell’intera regione dolomitica e non solo.
Per soci e simpatizzanti ha luogo la cena sociale il 19 marzo: momento sempre atteso da tutti per mettere in cantiere nuovi progetti.
Flora Menardi


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