Sabato 15 marzo ci siamo ritrovati per salire al Rifugio Sennes. Il clima era fantastico, brillava un sole splendente e le temperature erano molto miti. Mi sentivo fortunata perchè oltre ad essere riuscita a convincere 12 persone a venire a dormire in rifugio, avevo il prezioso appoggio delle mie care amiche Michela ed Erica.
Siamo saliti con calma, quindi non ci siamo affaticati e nessuno è rimasto indietro.
Soprattutto nell'ultimo tratto del percorso ci siamo presi tutto il tempo per ammirare le montagne e per contemplare le ultime luci della giornata. Inconsueti riflessi sulla neve donavano al luogo una bellezza ed un'atmosfera unica.
Verso le 18.30 eravamo al nostro confortevole rifugio, sistemati in belle camerette e pronti per tè caldo, cena.... e poi vino, grappe, risate, ecc..
Naturalmente avevo visto le previsioni per il giorno dopo ma in fondo in fondo volevo essere ottimista e sperare nella possibilità di fare il giro che avevo in mente anche per Domenica. Ma Domenica mattina la nebbia densa e le prime precipitazioni purtroppo confermavano in pieno quelle previsioni. Però come al solito non si sa mai...., magari tra un'ora.... e così abbiamo lasciato passare il tempo. Alle 10.00 però non potevo proprio più prolungare la permanenza in rifugio ed era giunta l'ora di prendere una decisione.
E così con grande rammarico ho deciso di rinunciare all'idea iniziale, sarebbe stato troppo complicato orientarsi con quella nebbia, senza contare che se non si vede niente proprio non ne vale la pena.
Così ci siamo avviati verso Fodara Vedla e in seguito verso Ra Stua seguendo la stradina battuta e a tratti imboccando scorciatoie e "sentierini".
Inizialmente per me è stato come accettare una sconfitta, il tempo mi tradiva e i miei sogni volavano lontani.
In realtà, in breve anche quel percorso si è trasformato in un cammino molto piacevole. C'erano la neve che cadeva candida, gli alberi argentati dall'umidità che si trasformava in brina, la natura ed il paesaggio comunque armoniosi e naturalmente noi con il privilegio di essere lì, immersi in un totale e ovattato silenzio.
Ho iniziato a guardare tutto con occhi diversi. Ciò che avevamo era comunque bellissimo e penso, spero che in ognuno di noi trapelassero in realtà emozioni positive nonostante i nuvoloni grigi che proprio non ne volevano sapere di sgombrare il cielo.
Questo gruppo è stato meraviglioso e ringrazio tutti di cuore. Siamo riusciti davvero a stare bene assieme anche nella nebbia, che a tratti mi ha fatto venire il dubbio di aver perso la strada e anche sotto la neve misto pioggia, che un po' alla volta infiltrandosi nei vestiti faceva venire il desiderio di un bagno caldo e un tè bollente, ultimi, sicuramente apprezzatissimi premi per questa Domenica.
Paola Dandrea