LA NOSTRA SEZIONE

  • Benvenuti nel sito del Club Alpino Italiano Sezione di Cortina d’Ampezzo. In queste pagine troverete informazioni utili sulle nostre attività, sul territorio di Cortina e altro ancora.

    Paola Valle

Breve storia della sezione


 

Nel 2012, la sezione del Club Alpino Italiano di Cortina d’Ampezzo ha festeggiato centotrenta anni. Essa nacque, infatti, il 26 febbraio 1882 come “Sezione Ampezzo” del Club Alpino Tedesco ed Austriaco (“Sektion Ampezzo” des Deutschen und Oesterreichischen Alpenvereins), e tale rimase fino al passaggio di Cortina all’Italia, nel 1920.

I soci fondatori furono 49, oltre a due onorari, tra cui lo scrittore viennese di montagna Richard Issler, primo salitore nell’agosto 1874 dell’Averau con la guida Santo Siorpaes e principale promotore della fondazione. Issler donò alla neonata Sezione una biblioteca di duecento pregiati volumi, rimasta per molti anni a disposizione di tutti i soci e gli alpinisti e andata dispersa durante la Grande Guerra.

Dei fondatori, 13 erano commercianti e artigiani, 11 albergatori, sette funzionari del Governo, tre proprietari terrieri, due insegnanti, otto guide alpine, un medico, un veterinario, un pittore, la “moglie di scrittore” Maria Issler, un pensionato. Quattro, infine, erano donne (Giuditta Barbaria, Rosa Girardi, Filomena Manaigo, Rosina Verzi).

Primo presidente fu eletto il noto “pittore di soggetti storici” Giuseppe Ghedina Tomàš (1825-1896), autore di una delle prime carte topografiche del territorio ampezzano. Il Consiglio Direttivo venne formato da Angelo Apollonio, vice Presidente; Luigi Costantini, Segretario; Heinrich Oberrauch, Cassiere e Bibliotecario; Alessandro Lacedelli e Arcangelo Dimai, Consiglieri, Cesare Ghedina, sostituto.

Nello Statuto, approvato dal Ministero dell’Interno austriaco il 26 marzo 1882, i fondatori si proposero quali compiti principali “estendere la conoscenza delle Alpi, specialmente le dolomitiche, nel cui centro risiede la Sezione, facilitare le comunicazioni e l’accesso ai monti, procacciare un sempre maggior benessere al paese promovendo la maggior possibile frequentazione di forestieri”.

Fra le prime iniziative della “Sezione Ampezzo” del Club Alpino Tedesco ed Austriaco, oltre alla costruzione e alla tenuta in efficienza dei principali sentieri della valle, nonché alla sistemazione e manutenzione della relativa segnaletica, troviamo la pubblicazione presso la Casa Editrice Woerl di Wűrzburg, della guida turistica “Cortina e dintorni”. La guida, uscita nel 1890 in lingua italiana e nel 1892 in tedesco, è stata lodevolmente ristampata nel 1992 dalla compianta giornalista Giovanna Mariotti.

Il ventennio 1883-1901 fu dedicato alla realizzazione dei primi rifugi sul territorio ampezzano, alcuni costruiti direttamente, altri alla cui fondazione la Sezione collaborò e che gestì fino alla Prima Guerra Mondiale: l’11 agosto 1883 s’inaugurò il Sachsendankhütte sulla cima del Nuvolao (la cerimonia fu funestata dalla tragica morte della guida quarantenne Giuseppe Ghedina Tomas, omonimo del Presidente e uno dei soci fondatori della Sezione), il 16 agosto 1886 il Tofanahütte a Forcella Fontananegra (costruito con un cospicuo contributo della Sezione del D.Oe.A.V. di Salisburgo), nel 1891 il Pfalzgauhütte al Lago del Sorapis, nel 1901 il Rifugio Croda da Lago, privato ma ceduto già nel 1905 alla Sezione di Reichenberg.

Successivamente furono costruiti il Von Glanvellhütte in Val Travenanzes (1904, distrutto durante la guerra 1915-1918 e non più riedificato), e l’Egerhütte ai piedi della Croda del Beco (1907, oggi Rifugio Biella). Nel 1907 sorse per iniziativa privata anche la prima “via ferrata” dell’Ampezzano, la “Scala del Menighel”, che consente ancor oggi di salire dalla Val Travenanzes a Forcella Fontananegra superando direttamente il salto verticale del Majarié de Tofana.

Fino alla Grande Guerra, la Sezione fu presieduta, nell’ordine, da Rudolf Bäumen, impiegato di Stato Civile (1884-1886); Anacleto Apollonio, commerciante (1886-1887); Carlo Maurizio Edler de Mohrenfeld, Imperial Regio Capitano Distrettuale (1887-1888); Giuseppe Verzi, albergatore (1888-1891); Heinrich Oberrauch, Imperial Regio Ispettore Forestale
(1891-1892); Massimiliano Manaigo (1892-1893); Giuseppe Lacedelli, insegnante (1893-1898); Teofrasto Dandrea, albergatore (1898-1901); Karl Lanzinger, Imperial Regio Commissario Forestale (1901-1905); nuovamente Heinrich Oberrauch fino al 1912; Luigi Menardi, albergatore, fino al 1920.

Dopo la parentesi della guerra, la Sezione del Club Alpino Italiano fu ufficialmente ricostituita il 9 aprile 1920, per merito delle stesse persone che pochi anni prima animavano la Sezione austriaca. Primo presidente della Sezione del Club Alpino Italiano fu eletto il prof. Arturo Marchi, direttore della Scuola Industriale (che la reggerà sino al 1924).
Già nella seduta del 5 giugno, il Consiglio iniziò l’attività fissando le nuove tariffe per le salite con guida. In novembre, il Direttivo deliberò di chiedere alla Sezione Reichenberg “quali sono le intenzioni in merito al rifugio omonimo”, trovatosi fuori del fronte ma a ridosso del confine e divenuto bottino di guerra, come gli altri rifugi sul territorio comunale d’Ampezzo.

In dicembre, si stabilì di domandare alla Sede Centrale del Club Alpino Italiano copia della decisione del Ministero competente in merito alla cessazione dei rifugi delle Sezioni del D.Oe.A.V. trovatisi di qua dalla linea dell’armistizio, e di presentare la domanda dei danni di guerra.

Le sorti dei rifugi, principale patrimonio sezionale, furono diverse: la Tofanahütte, la Sachsendankütte e la Reichenbergerhütte inizialmente furono gestite, e poi assegnate, alla Sezione di Cortina. La Sachsendankhütte
divenneRifugio Nuvolau e fu riaperta – dopo faticosi lavori di riattamento – nel 1930; la Tofanahütte, trasferita di sede, dal 1922 al 1971 si chiamò Rifugio Antonio Cantore e rinacque infine nel Rifugio Camillo Giussani; la Reichenbergerhütte fino al 1947 fu detta Rifugio Croda da Lago, per divenire infine Rifugio Gianni Palmieri alla Croda da Lago.

I successivi Presidenti della Sezione sono stati: Giuseppe Degregorio, Maestro di Posta, Accademico del Club Alpino Italiano e scrittore (1924-1970); Luigi Menardi Malto, ingegnere (1971-1980); Lorenzo Lorenzi dai Pale, Scoiattolo, guida alpina, gestore del Rifugio Scoiattoli (1981-1991); Michele Da Pozzo, dottore forestale e Scoiattolo (1991-1993); Federico Menardi Comin, artigiano del legno (1993-1998); Federico Majoni Coleto, medico odontoiatra (1998-2010); Paola Valle (dal 2010).

La Sezione organizza annualmente numerose attività sociali: dalle classiche escursioni in montagna che animano la stagione estiva alla celebrazione delle ricorrenze più importanti per il Club Alpino Italiano (1999: inaugurazione del nuovo sentiero Larieto – Forcella Zumèles; 2000: inaugurazione della ricostruita croce sulla Costa del Bartoldo; 2001: centenario del Rifugio Croda da Lago), presentazione di libri, oltre alla manutenzione dei sentieri di competenza e all’opera di divulgazione dell’amore per la montagna nelle forme più diverse. Al 31 dicembre 2004 i soci erano ben 944, il 60% dei quali residenti a Cortina e comuni limitrofi.

Da oltre vent’anni, la Sezione è ospitata in un locale del Comune situato in Via Marconi 18/a: nella piccola Sede trovano spazio una fornita biblioteca, l’archivio, che contiene fra l’altro alcuni antichi e preziosi “libri di vetta” recuperati sulle montagne ampezzane ed una saletta riunioni.

(gran parte delle notizie deriva da un articolo di F. Fini e C. Gandini in Rivista Cortina anno XXXII, n. 1, Inverno 1981-1982 – Estate 1982, pagg. 11-15).

Ernesto Majoni

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