Progetto Cortina Plastic Free

La sezione di Cortina d’Ampezzo del Club Alpino Italiano ha avviato  un progetto denominato Cortina Plastic Free. Tale iniziativa ha lo scopo primario di scoraggiare l’utilizzo di plastica usa e getta in tutte gli eventi che la Regina delle Dolomiti propone durante l’anno, sia di carattere sportivo che gastronomico e culturale.

Questo progetto, realizzato con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo, intende promuovere e sviluppare i valori di economia ecosostenibile e di responsabilità civica dei cittadini e delle imprese.

Il desiderio di proteggere e preservare per le future generazioni la bellezza e la naturalità del paesaggio montano e l’equilibrio ecologico essenziale per la sopravvivenza di uomini e animali, si traduce nel perseguimento di una serie di valori ed atti concreti volti a ridurre l’impatto umano sul pianeta.

Il nostro intento è anche quello di avviare un cambiamento di mentalità, un atteggiamento non più rivolto al consumismo ed allo spreco di risorse ma al riuso e riciclo di materiali e beni. Il progetto intende inoltre promuovere la collaborazione fattiva tra le realtà economiche e di volontariato del paese con lo scopo di incentivare la collaborazione e la sinergia di intenti.



Cortina Plastic Free

PROTOCOLLO DISCIPLINARE

Questo documento contiene le linee guida e i vincoli di indirizzo per la comunità di soggetti giuridici che intendono conferire la loro adesione al progetto denominato Cortina Plastic Free su iniziativa del CAI Cortina in conformità alla delibera del Consiglio Comunale N.35 del 17/06/2019 e successivi atti integrativi.

Redattore: CAI Cortina Versione:    OFFICIAL 2.0

Release:     31-01-2020

I valori del progetto

In linea con direttiva europea 2008/98/CE, recepita dallo Stato Italiano con il d.lgs. 205/2010, e a livello locale attraverso la delibera Consiglio Comunale N.35 del 17/06/2019, si intende con la presente iniziativa promuovere e sviluppare nella circoscrizione amministrativa del comune di Cortina d’Ampezzo, ed in via subordinata auspicabilmente a tutto il territorio nazionale ove il CAI abbia interesse, i valori di “economia eco- sostenibile e di responsabilità civica” delle imprese.

In particolare:

Il valore del “Riuso e riciclo di materiali e beni” come: recupero, progettazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione di materiali e beni svolte per allungare il loro ciclo vitale e salvaguardare il valore d’uso, ridurre l’uso di risorse supplementari nonché l’impatto ambientale dei rifiuti e del loro smaltimento.

Il valore del “Processi di trasformazione di materiali” considerato l’intero ciclo di vita del bene sino alla sua dismissione finale attraverso:

  • l’utilizzo di materiali e tecniche eco-compatibili;
  • il consumo minimo di risorse naturali;
  • l’adozione di un processo produttivo che minimizza o annulla ogni inquinamento.

I principali obiettivi che il disciplinare si pone:

  • valorizzare le collaborazioni tra CAI e Attori Economici Coinvolti (AEC), con il patrocinio dell’amministrazione comunale, volte al raggiungimento dei valori ispiratori;
  • raccogliere dati per comprendere la situazione attuale, in modo da individuare quelle priorità che, nel disciplinare potranno essere progressivamente integrate e implementate.

Nello specifico vengono individuate come prioritarie alcune aree di lavoro:

Eco-compatibilità: il focus è sull’impatto dei beni e servizi acquistati, valorizzando così gli acquisti di prodotti ecologici, l’adozione di tecnologie volte al risparmio energetico, la realizzazione della raccolta differenziata, l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, la trasformazione del prodotto con componenti in materiale riutilizzato e/o riciclato e la sua realizzazione con materiale che può essere diviso alla fine del suo ciclo;

Trasparenza: l’attenzione è sulle informazioni aziendali, ossia sul fatto che nel sito internet siano presenti riferimenti alle proprie competenze professionali e alla propria responsabilità sociale;

Partecipazione: si intende sensibilizzare l’istruzione e addestramento degli occupati e/o collaboratori anche volontari sulle tematiche di compatibilità ambientale sostenibile, come primo passo di una maggior consapevolezza del contesto economico in cui si opera;

Equità e solidarietà: si promuovono le collaborazioni tra CAI e AEC, anche non dello stesso settore, volte a creare momenti di incontro e di scambio di informazione tra gli stessi.

L’impegno del CAI di Cortina d’Ampezzo

La sezione operativa locale al fine di avviare e promuovere il progetto anche di concerto con l’amministrazione comunale si impegna a:

  1. avviare in prima istanza il progetto a Cortina d’Ampezzo come “comune pilota” allo scopo di tesaurizzare l’esperienza e successivamente farsi parte proponente dell’estensione progettuale sul territorio nazionale;
  2. coadiuvare l’amministrazione comunale nelle iniziative di informazione e sensibilizzazione della popolazione residente ed ospite sul territorio comunale;
  3. adottare il logo identificativo del progetto, all’uopo predisposto dall’Amministrazione Comunale, che garantisca l’egida di appartenenza per ogni iniziativa futura;
  4. rendersi disponibile nel coordinamento e interlocuzione con gli organi amministrativi e istituzionali relativamente alle eventuali problematiche legali ed autorizzative;
  5. massimizzare la visibilità dei simboli distintivi degli Attori Economici Coinvolti nelle attività di comunicazione e marketing del calendario eventi patrocinati da “Cortina Plastic Free”.

L’impegno dei proponenti locali

Gli Attori Economici Coinvolti (AEC) a livello locale per aderire al presente disciplinare dovranno:

  1. manifestare la loro condivisione al progetto e il loro impegno attivo tramite la preventiva sottoscrizione del presente disciplinare;
  2. garantire l’acquisto/trasformazione/smaltimento dei beni di consumo in conformità al valore di “Riuso e riciclo di materiali e beni” come sopra definito;
  3. garantire in via privilegiata ed esclusiva con gli AEC fornitori l’approvvigionamento di stoviglie, bicchieri e posateria per asporto realizzate in materiale biodegradabile e/o compostabile;
  4. garantire la distribuzione all’utilizzatore finale in via esclusiva di tali prodotti a sostituzione di ogni alternativa realizzata in materiali plastici e/o non biodegradabili, in particolare, minimizzare nel caso di “eventi speciali” e/o “manifestazioni” l’utilizzo di fornitori (sponsor) che distribuiscano contenitori non biodegradabili come p.es: bottiglie, confezioni monouso, gadget vari;
  5. utilizzare i simboli distintivi nel proprio materiale di comunicazione aziendale (prestampati, digital web, social) esclusivamente in modo abbinato come segue:
Loghi abbinati
  • promuove presso la propria sede l’informazione e la sensibilizzazione del utente finale sui valori del progetto;

L’impegno delle imprese fornitrici

Le ditte fornitrici selezionate, in qualità di fornitori B2B, per aderire al presente disciplinare dovranno:

  1. garantire la partecipazione al progetto e il loro impegno attivo tramite la preventiva sottoscrizione del presente disciplinare;
  2. fornire all’organo richiedente (CAI sez. Cortina) le certificazioni di produzione e di prodotto previste per il loro comparto di attività;
  3. garantire la fornitura dei prodotti selezionati e richiesti dagli AEC locali in conformità ai quantitativi che verranno stabiliti di volta in volta al “prezzo convenzionato” o in base alle aliquote di “sconto concordato”;
  4. utilizzare i simboli distintivi nel proprio materiale di comunicazione aziendale (prestampati, digital web, social) esclusivamente in modo abbinato come segue:
Loghi abbinati

*** Fine del testo disciplinare concordato ***

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*** Segue sottoscrizione dei soggetti aderenti ***

Sottoscrizione degli impegni disciplinari

Al presente disciplinare, come redatto nelle pagine precedenti, aderiscono impegnandosi ad operare in conformità, i seguenti AEC Locali:

  Attori Economici Coinvolti (Soggetti Locali)  Timbro e firma del legale rappresentante
    CAI SEZIONE DI CORTINA D’AMPEZZO 
    GRANFONDO DOBBIACO CORTINA 
    SESTIERI DI CORTINA 
    LAVAREDO ULTRA TRAIL 
    FESTA DELLE BANDE 
    DELICIOUS TRAIL DOLOMITI 
    QUEEN OF TASTE 
    SORAPISS VERTICALE RUN SCOTT 

Al presente disciplinare, come redatto nelle pagine precedenti, aderiscono impegnandosi ad operare in conformità, le seguenti Imprese Fornitrici:

  Imprese Fornitrici  Timbro e firma del legale rappresentante
MAX CATERING SRL, VIA DELL’OCCHIALE 11, DOMEGGE DI CADORE, P.IVA 01123890251 (Referente della ditta Fabio Passuello. Cell +39 340 0638892, email info@maxcatering.it) 
ECOZEMA FABBRICA PINZE DI SCHIO SRL, VIA CAMPILONGHI 3, SANTORSO (VI), P. IVA 00146180245 

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Ogni successiva modifica e/o integrazione del presente disciplinare dovrà essere corredata di apposita sottoscrizione per successiva presentazione all’Ufficio Protocollo dell’Amministrazione Comunale di Cortina d’Ampezzo.


Comune Cortina d'Ampezzo

COMUNE DI CORTINA D’AMPEZZO
COMUN DE ANPEZO

CAP 32043 – Corso Italia, 33 -Tel. 0436 4291 – Cod.Fisc. – P.IVA 00087640256
e-mail: protocollo @comunecortinadampezzo.bl.it
pec: cortina@pec.comune cortinadampezzo.it

Ordinanza n. 25/SEG
Prot. n. 9666

Albo n.

Cortina d’Ampezzo, 10 giugno 2020

OGGETTO:  DISPOSIZIONI    PER    LA   MINIMIZZAZIONE   DELL’IMPATTO     DELLA PLASTICA SULL’AMBIENTE

RICHIAMATI:
– l’ art.179 del D.Lgs. 152/06, in forza del quale le pubbliche amministrazioni devono perseguire iniziative dirette a favorire prioritariamente la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti;
– l’art. 9-bis d.l. 91/2017, convertito in legge dall’art. L.123/2017, con il quale è stato sancito il divieto definitivo di commercializzazione di contenitori non biodegradabili non rispondenti alla normativa comunitaria ed alle norme tecniche approvate a livello comunitario;

ATTESO:

– che il 16 gennaio 2018 la Commissione Europea ha adottato la “Strategia europea per la plastica” al fine di: a) rendere riciclabili tutti gli imballaggi nell’UE entro il 2030; b) affrontare la questione delle microplastiche; c) frenare il consumo di plastica monouso e il marine litter;
– che la predetta strategia “pone le basi  per  una nuova economia  della plastica . in cui la progettazione e la produzione di questo materiale e dei suoi prodotti rispondano pienamnente alla esigenze di riutilizzo, riparazione e riciclaggio e in cui il loro sviluppo avvenga all’insegna  della  sostenibilità. Ciò condurrà a un valore aggiunto più elevato e a una maggiore prosperità in Europa e stimolerà l’innovazione.  L’inquinamento da  plastica  sarà limitato, come  pure il suo impatto negativo sulla vita e sull’ambiente…”
– che la menzionata strategia presenta impegni fondamentali per un’azione a livello di UE, prevedendo di “… mobilitare anche il settore privato, le autorità nazionali e regionali, le città e i cittadini.”;

RILEVATO:

– che il Ministero dell’ Ambiente ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Plastic Free Challenge”, ponendo come primo obiettivo quello di liberare dalla plastica il Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare entro il 4 Ottobre 2018, a partire dagli articoli monouso;che il citato Ministero ha successivamente esteso l’appello agli altri Ministeri e a tutte le istituzioni: le Regioni, le Provincie, le Città Metropolitane, i Comuni e tutti gli enti pubblici (DM 7/10/2013 Adozione e approvazione del programma nazionale di prevenzione dei rifiuti);
– che diversi enti comunali, regionali e statali hanno deciso di aderire alla campagna “Plastic Free Challenge” e, tra questi, il Comune di Cortina d’ Ampezzo con la delibera del Consiglio Comunale n. 35 del 17.06.2019;

CONSIDERATO:

– che una realtà come Cortina d’ Ampezzo, anche per la sua immagine nota in tutto il mondo, non può sottrarsi ad assumere iniziative volte ad una sempre maggiore e più mirata tutela ambientale, naturalistica, nonché al miglioramento della ricettività ed ospitalità territoriale;
– che il Comune di Cortina d’Ampezzo in data 24.01.2016 ha sottoscritto la “Carta Cortina” documento il cui obiettivo è promuovere l’individuazione e la messa in atto di strategie che coniughino la sostenibilità economica con quella ambientale, favorendo lo sviluppo di un turismo sostenibile;
– che per assicurare un’ adeguata protezione all’ambiente e al territorio non appare più sufficiente promuovere e garantire la necessaria filiera del riciclaggio, e che, conseguentemente, risulta prioritario ed essenziale far sì che lo smaltimento costituisca una fase residuale minima della gestione dei rifiuti, perseguendo prioritariamente la massima riduzione della produzione, dell’ utilizzo e della movimentazione dei rifiuti stessi in modo da garantire il più alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica;

VISTI gli artt. 50 del D.Lgs. n. 267/2000, così come modificato dall’art. 8, comma 1, lett. a), d.l. 14/2017, convertito con modificazioni dalla L. 48/2017;

VISTO l’art. 7 bis del D.Lgs. n. 267/2000;

VISTI gli artt. 181 e 182 del D.Lgs. n. 152/2006, così come sostituiti dall’art. 2 del D.Lgs. n. 4/2008 e dagli artt. 7 e 8 del D.Lgs. n. 205/2010; VISTO l’art.182-bis del D.Lgs. n.152/2006, così come aggiunto dall’art. 9 del D.Lgs. n. 205/2010;

Ordina

a partire dal 01.07.2020, per le motivazioni addotte in premessa allo scopo di minimizzare la quantità di rifiuti e l’impatto sull’ ambiente:

  1. agli esercenti le attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, tavole calde, bar, pub, birrerie, pizzerie, paninerie, take away, rosticcerie, friggitorie, gelaterie e attività similari, inclusi chioschi e rifugi), nonché alle organizzazioni turistiche (tour operator, agenzie di viaggio, etc.) che nell’ ambito della loro attività forniscono pasti e bevande, di distribuire  ai clienti,  per la consumazione su aree e luoghi pubblici o aperti al pubblico  nel territorio  comunale di Cortina  d’ Ampezzo , esclusivamente posate, piatti, bicchieri, cannucce, vassoi, mescolatori per bevande, contenitori per l’ asporto di cibi, sacchetti monouso ( shoppers) e tc. in materiale biodegradabile e compostabile, conformi agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995;
  2. agli enti, ai privati e alle associazioni, che organizzano feste, eventi e sagre su aree e luoghi pubblici o aperti al pubblico nel territorio comunale di Cortina d’ Ampezzo, di distribuire al pubblico, ai visitatori, ai turisti e agli ospiti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri, cannucce, vassoi, mescolatori per bevande, contenitori per l’ aspo rto di cibi, sacchetti monouso (shoppers) etc. in materiale biodegradabile e compostabile, conformi agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995;

Avverte

che la trasgressione della presente disposizione comporterà l’ erogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da€ 25,00 (euro venticinque/00) ad€ 500,00 (euro cinquecento/00) di cui all’art. 7 bis del D.Lgs. n. 267/2000.

In via transitoria è permesso a tutti i soggetti di cui ai precedenti punti 1) e 2), dalla data di pubblicazione del presente provvedimento e per i primi 60 giorni, al fine di consentire l’esaurimento di eventuali scorte e depositi di magazzino, l’utilizzo di sacchetti, contenitori e stoviglie monouso in materiale non biodegradabile giacenti nei propri magazzini.

Il Comando di Polizia Municipale e tutte le forze di Polizia sono incaricati  di eseguire e far osservare la presente ordinanza.

La presente ordinanza viene trasmessa al Prefettura di Belluno e, per le relative attività di controllo e vigilanza, al Comando di Polizia Municipale, alla Stazione dei CC. di Cortina d’ Ampezzo, al Commissariato  di Polizia di Cortina  d’ Ampezzo, alla Tenenza  della Guardia  di Finanza di Cortina  d’ Ampezzo.

Ai sensi dell’art. 3, comma 4, della L. 241/90 avverso il presente atto è ammesso ricorso nel termine di 60 giorni, dalla data della sua pubblicazione, davanti al TAR, oppure, in via alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla sua pubblicazione.

Firmato dal Sindaco di Cortina d'Ampezzo